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Perché le zanzare pungono alcune persone più di altre? I fattori da conoscere per proteggerti

📅 25 Agosto 2026✍️ di Sara Melatini⏱️ 3 min di lettura

Le zanzare non pungono a caso. Alcuni studi dimostrano che le femmine (sole a succhiare sangue) scelgono target specifici in base a fattori biologici e ambientali. Se ti accorgi di essere sempre il primo a grattarti durante cene all’aperto, non è sfortuna: è scienza.

L’odore corporeo come guida infallibile

Le zanzare hanno un olfatto straordinario. Riescono a individuare le loro vittime fino a 50 metri di distanza, guidate dall’anidride carbonica che espiriamo e da specifici composti chimici della nostra pelle.

Non tutti emanano lo stesso profumo biologico. Chi ha una concentrazione più alta di certi acidi grassi, colesterolo e ammoniaca sul corpo risulta più appetibile. Questi composti variano da persona a persona e dipendono dalla genetica, dall’alimentazione e dall’igiene personale.

Un dettaglio cruciale: l’Odore corporeo|odore corporeo varia anche in base al tipo di batteri che colonizzano la nostra pelle. Chi ha una flora batterica più abbondante e diversificata tende a risultare più attraente per le zanzare. Non è una questione di pulizia, ma di composizione biologica naturale.

Il gruppo sanguigno e il metabolismo

Diversi studi suggeriscono che le persone con gruppo sanguigno O sono punte più frequentemente rispetto a quelle con gruppo A. Le zanzare riconoscono il gruppo sanguigno dai composti chimici che rilasciamo attraverso la pelle e il sudore.

Anche il metabolismo gioca un ruolo. Chi ha un tasso metabolico più elevato produce più calore corporeo e più CO2, due segnali che le zanzare individuano perfettamente. Gli atleti e chi fa esercizio frequente risulta spesso più colpito.

La gravidanza aumenta il metabolismo e l’esalazione di CO2: le donne incinte vengono punte più spesso. Lo stesso vale per le persone con diabete non controllato, che tendono a sudare di più e a produrre aromi corporei diversi.

La birra, il sudore e i colori scuri

Bevi birra durante una serata all’aperto? Aumenti la probabilità di essere punto. L’alcol modifica la composizione del sudore e i composti che rilasciamo. Le zanzare lo sanno e ne approfittano.

Il sudore in generale è un magnete biologico. Chi suda di più (per clima, allenamento, stress) diventa bersaglio più facile. L’Termoregolazione|termoregolazione del corpo, cioè il meccanismo con cui manteniamo la giusta temperatura, è direttamente collegata al sudore e all’attrazione delle zanzare.

Perfino i colori degli abiti contano. Le zanzare vedono meglio il nero, il blu scuro e il rosso rispetto ai colori chiari. Non è una leggenda: è fisiologia visiva degli insetti.

Gravidanza, ormoni e abbigliamento

Le variazioni ormonali cambiano il nostro odore corporeo. Durante il ciclo mestruale, in gravidanza o con la pillola anticoncezionale, le donne attirano più zanzare. La ragione risiede negli ormoni che alterano la chimica della pelle.

Anche la scelta dell’abbigliamento è strategica. Pantaloni lunghi e maglie a maniche lunghe riducono drasticamente le punture. Se opti per il corto, almeno scegli tessuti di colore chiaro e magari una trama più fitta.

Cosa fare concretamente

Conosci i tuoi nemici biologici? Primo: ignora i repellenti generici. Usa prodotti con DEET al 20-30%, il più efficace secondo la ricerca scientifica. Applica anche su calzini e scarpe, non solo su pelle esposta.

Secondo: elimina i ristagni d’acqua intorno a casa. Le larve di zanzara vivono in pochissima acqua. Un sottovaso, un secchio, una grondaia sporca bastano per creare una colonia.

Terzo: modifica quello che puoi. Se sei del gruppo O, riduci alcol e cibi piccanti prima di stare all’aperto (aumentano il sudore). Mantieniti fresco, asciutto e preferibilmente in movimento: una persona stazionaria è più facile da localizzare.

Quarto: il timing conta. Le zanzare sono più attive all’alba e al tramonto. Se puoi, pianifica le attività all’aperto di pomeriggio.

Non è magia biologica, è semplicemente una questione di sapere come questi insetti ci cercano e come rendere la caccia più difficile. Armati di informazione e di repellente: è l’unica difesa che funziona davvero.

Sara Melatini

Sara Melatini è una milanese attenta agli sprechi e appassionata di curiosità su abitudini e nuovi trend. Durante un periodo come babysitter, ha raccolto decine di trucchetti per risolvere imprevisti con fantasia. Si diverte a testare gadget innovativi e cerca sempre il modo più semplice per affrontare le sfide di ogni giorno.

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